Il progetto in sintesi
Posizione
Reggio Emilia, Italia
Dimensione del progetto
7.000 m2
Architetti
Arch. Giampaolo Bendinelli
Costruttore
studio Cairepro - Reggio Emilia
Prodotto
Hardie® Panel
Anno
2022
Una soluzione che abbina flessibilità nelle forme e nei colori
La massima flessibilità nelle forme, nelle dimensioni e nei colori, unita alle performance più elevate di resistenza meccanica agli agenti atmosferici e resistenza al fuoco e ad una estrema facilità e rapidità di applicazione. Le lastre in fibrocemento Hardie® Panel rappresentano la soluzione ideale per la creazione di facciate ventilate in tutti i contesti: dai piccoli edifici alle grandi superfici, dai complessi residenziali a quelli terziari o commerciali, dagli interventi di nuova costruzione a quelli di riqualificazione energetica.
Ne è un esempio emblematico il complesso di edifici residenziali di via Fenulli della Cooperativa Abi-Coop di Reggio Emilia: una serie di strutture condominiali a sette piani fuori terra, immerse nel verde di un parco di 60 mila metri quadrati, realizzate con un piano di edilizia convenzionata verso la fine degli anni Settanta per dare un’abitazione ai soci della cooperativa.
Riqualificare con il Superbonus 110%
Tre di questi edifici sono stati fatti oggetto - nel corso del 2022 - di un intervento di riqualificazione energetica, realizzato grazie ai benefici fiscali del superbonus 110%: un intervento che, seppur eseguito da due differenti studi progettuali e due diverse imprese di costruzione, ha visto in entrambi i casi l’impiego delle lastre in fibrocemento Hardie® Panel su una superficie complessiva di 7 mila metri quadri di facciata ventilata.
Dal 1969, quando è nata la nostra cooperativa, abbiamo costruito complessivamente ben 286 alloggi. La realizzazione dell’insediamento di via Fenulli è stato uno dei più importanti interventi a cui abbiamo messo mano. - spiega il vicepresidente Aurelio Ruggeri - Oggi, sfruttando i vantaggi fiscali del Superbonus, abbiamo promosso la riqualificazione di diversi edifici. Per questi tre, in particolare, abbiamo scelto la soluzione della facciata ventilata: è stata una scelta di cui siamo particolarmente soddisfatti, per i risultati ottenuti sia a livello estetico che in funzione del risparmio energetico”.
A proporre questa soluzione è stato lo studio Cairepro (Cooperativa Architetti e Ingegneri Progettazione) di Reggio Emilia, una delle più importanti e autorevoli realtà del mondo della progettazione nazionale e internazionale, costituita nel 1947 e guidata da 14 Partners con una rete di ben 35 professionisti. “
La cifra primaria, alla base di questo ed altri interventi di riqualificazione che abbiamo progettato in questi anni, è stato l’aspetto energetico: poter sfruttare i vantaggi del superbonus fiscale per dare nuova vita, migliorando le performances energetiche, ad edifici costruiti oltre cinquant’anni or sono. - afferma l’arch. Giampaolo Bendinelli, che ha seguito direttamente la progettazione dell’intervento di via Fenulli - Ma l’aspetto estetico è stato ugualmente fondamentale: avevamo in questo caso, infatti, un’opportunità unica di cambiare radicalmente faccia a edifici vetusti, a volte degradati, rendendoli completamente nuovi, contemporanei. E la facciata ventilata assolve perfettamente ad entrambe queste esigenze, oltre a garantire un’ideale micro-ventilazione, sia dal basso verso l’alto, sia attraverso le fughe di 8 mm tra lastra e lastra, così da mantenere in ogni stagione un isolamento ideale e una corretta aerazione”.
Sostenuto da finanziamenti governativi. Costruito per la crescita. Fiducia da parte dei partner.
intervento di riqualificazione energetica, realizzato grazie ai benefici fiscali del superbonus 110%
Utilizzato Hardie® Panel ignifugo A2, conforme alla categoria EAD I. Ha consentito un'installazione più rapida (strato singolo fino a 1,5 m), riducendo tempi e costi di manodopera.
Il cambio di colore è stato gestito dopo l'ordine, senza ritardi nella consegna in cantiere. L'installazione è stata completata rapidamente e senza complicazioni, con il supporto dell'assistenza tecnica in loco.
I canoni estetici dell’intervento
Due i canoni estetici seguiti nell’intervento: “Cercavamo lastre che avessero formati molto grandi, ma che ci permettessero al tempo stesso una versatilità di applicazione, ovvero l’impiego di più formati diversi all’interno della stessa facciata, così da poter dare un movimento all’edificio, che ha un aspetto imponente. - continua - Poi, grazie all’ampia scelta di colori che il prodotto ci offriva, abbiamo elaborato una soluzione che sfruttasse il gioco cromatico di tre diversi colori (bianco ghiaccio, grigio ghiaia e grigio talpa) in dialogo tra loro”.
A orientare i progettisti di Cairepro verso la soluzione James Hardie sono state altri due plus. In primo luogo le caratteristiche antincendio del fibrocemento: “Essendo edifici molto alti, era necessario utilizzare un pacchetto che non presentasse problemi di combustione: così abbiamo impiegato lana di vetro ignifuga e, per la pelle, un materiale in classe A1 di reazione al fuoco”. E poi il sistema d’aggancio, che ne consentiva una posa rapida.
Sono per altro questi gli stessi motivi che hanno portato anche l’arch. Roberto Chierici ad adottare la stessa soluzione anche agli altri due edifici oggetto dell’intervento di riqualificazione: “La facciata ventilata con lastre James Hardie ci ha permesso di conferire ai due palazzi un’immagine contemporanea che valorizza i pieni e i vuoti della superficie e qualifica anche il rapporto tra gli edifici e il contesto circostante”.
Prestazioni elevate e rapidità di esecuzione
Da un punto di vista tecnico-costruttivo, prima di procedere all’intervento di riqualificazione e alla scelta della soluzione ottimale è stato necessario compiere una serie di analisi e verifiche: “Lo studio preliminare ha comportato la verifica strutturale e delle finiture dei due fabbricati - spiega il Geom. Giovanni Sorrivi, presidente della Coop. Edilizia San Martino di Reggio Emilia, appaltatrice dei lavori su due degli edifici oggetto dell’intervento - per individuare la tecnologia esistente che ci consentisse di ottenere le migliori performances di tempi di esecuzione e di qualità della coibentazione. La scelta di creare una facciata ventilata con le lastre Hardie® Panel ci ha consentito un notevole risparmio dei tempi di cantiere, grazie alle ampie dimensioni delle lastre stesse, e ci ha permesso di ottenere un effetto architettonico estremamente interessante”.
Rapidità e facilità di posa: sono questi i “plus” che, a detta di Giuseppe Vicari, titolare della Costruzioni e Restauri Srl di San Felice sul Panaro, che ha eseguito i lavori sull’edificio di più ampia dimensione, caratterizza la soluzione con le lastre Hardie® Panel. “Dopo aver installato la sottostruttura metallica con testa colorata come le lastre che consente la posa dell’isolamento e del rivestimento, l’applicazione delle lastre è rapida e semplice. Ovviamente, a monte occorre aver definito correttamente tutte le dimensioni delle lastre da impiegare sia in senso orizzontale che verticale: uno studio che ci ha visto collaborare in modo propositivo con Cairepro”. Dello stesso parere è anche Albert Vanjelaj, della Gess Decor, che ha eseguito per entrambe le società appaltatrici la posa della facciata: “Era la prima volta che eravamo chiamati ad utilizzare questo prodotto. - racconta - Eppure ci è voluto davvero poco per prendere confidenza con il sistema. Le lastre sono estremamente maneggevoli, nonostante le loro dimensioni: per le lastre più grandi occorrono due operatori, mentre per quelle più piccole, tagliate in stabilimento a misura, un solo uomo può comodamente movimentarle. Per l’applicazione, occorre registrare con cura la prima fila, utilizzando la livella laser; effettuato questo primo passaggio, il lavoro procede poi con grande facilità, seguendo il disegno e utilizzando sia le viti per il fissaggio meccanico a vista, sia gli spessori così da garantire la fuga da 8 mm tra una fila e l’altra di pannelli”.
Sono per altro questi gli stessi motivi che hanno portato anche l’arch. Roberto Chierici ad adottare la stessa soluzione anche agli altri due edifici oggetto dell’intervento di riqualificazione: “La facciata ventilata con lastre James Hardie ci ha permesso di conferire ai due palazzi un’immagine contemporanea che valorizza i pieni e i vuoti della superficie e qualifica anche il rapporto tra gli edifici e il contesto circostante”.
Lo studio preliminare ha comportato la verifica sia strutturale che di finitura dei due fabbricati e quindi studiare e verificare quelle che era la miglior soluzione di tecnologia esistente che ci potesse dare delle ottime performance sia di tempi che anche di qualità di coibentazione. Sicuramente è stata una metodologia che ci ha consentito di abbattere i tempi, di creare anche un effetto architettonico molto importante perché queste lastre di vaste dimensioni, considerando anche i fabbricati che sono notevoli, ha permesso di avere un ottimo risultato sia architettonico che anche di lavorazione.
Giovanni Sorrivi
Coop. Edilizia San Martino
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